venerdì 18 settembre 2009

Documento "Associazione Liberal PD". Comitato Nazionale del 17 settembre 2009

Caro lettore del blog Liberal PD Pordenone per il FVG,
ieri il Comitato Nazionale dell'Associazione Liberal PD ha approvato a larga maggioranza il documento che potrai leggere di seguito.
Nel mese di luglio i Liberal PD hanno incontrato i tre candidati alla Segreteria nazionale e sono stati tratti da ciascuno elementi utili al dibattito precongressuale del PD.
Potrai leggere di seguito l'importante documento, che traccia la fisionomia di un PD che tenga conto anche della cultura liberaldemocratica;
chiudiamo con l'affettuoso invito che ci ha rivolto Enzo Bianco:
"Spero abbia voglia e tempo di leggerlo"
A tutti buona lettura.
Carlo

Documento "Associazione Liberal PD". Comitato Nazionale del 17 settembre 2009

1. Il Partito Democratico non può limitarsi ad attrezzare un'opposizione; deve offrire agli italiani una alternativa di governo realistica e razionale. Praticabile, possibilmente, prima del 2013.
2. Oggi l'alternativa di governo non è soltanto una normale questione istituzionale. L'Italia sta correndo il rischio di scivolare fuori dalla normalità istituzionale per entrare in un presidenzialismo senza regole e senza contrappesi che induce il premier alla insofferenza verso ogni altro potere. Verso il Parlamento, ridotto a stanza di registrazione dei decreti; verso la Magistratura, continuamente ostacolata e vilipesa; verso i media, platealmente minacciati quando non asserviti. Ed è questa forse l'anomalia più grave, anche perché consente la quasi totale dissociazione tra comunicazione propagandistica e realtà dei fatti
3. Primo compito del partito democratico non può che essere quello di denunciare, caso per caso, con serietà ed oggettività, queste gravi anomalìe, ponendo tra l'altro la questione della incompatibilità tra funzioni politiche e controllo proprietario dei media che esiste in ogni democrazia. E compito cruciale del partito, sul piano politico generale, non può essere che quello di rovesciare il Governo attraverso la costruzione di un grande partito alternativo e la ferma rilevazione delle profonde divisioni e perfino delle chiare crepe che scuotono il centro-destra. In coerenza con ciò, occorre che il partito si dia un'organizzazione moderna, radicata sul territorio e basata non su apparati chiusi ma su strutture aperte all'adozione permanente dei nuovi strumenti di partecipazione di massa.
4. L'associazione Liberal PD ha discusso apertamente di tutto questo con Franceschini, Marino e Bersani. Dai tre incontri sono venuti elementi preziosi, che ciascuno dei soci di Liberal PD valuterà, anche in rapporto alle situazioni locali, per la scelta del candidato da sostenere in vista delle primarie. Ciascuna scelta sarà ovviamente, come è nella nostra cultura, pienamente legittima.
5. Il Comitato Nazionale ritiene che l'impostazione del Segretario uscente Dario Franceschini sia la più coerente con il progetto originario del Partito Democratico cui abbiamo convintamente aderito e pertanto sostiene la sua elezione. Siamo dunque per un Partito perno dello schieramento riformatore in un sistema bipolare a vocazione maggioritaria; siamo per un Partito pluralista ma mirato ad una nuova sintesi per dare risposte ai nuovi complessi problemi della società del ventunesimo secolo.
Invitiamo quindi Franceschini ad impegnarsi sulle seguenti linee di azione che rispecchiano la visione liberaldemocratica, per le quali i Liberal PD assumeranno nei prossimi mesi specifiche iniziative:

  • a) la laicità dello Stato, garanzia della libertà di coscienza individuale, specialmente per quanto attiene al rapporto fra scienza e bioetica, ma anche la laicità della scuola, di fronte alla pretesa di interpretare l’insegnamento religioso in termini che vanno addirittura oltre il Concordato del 1984, per ritornare di fatto al Concordato del 1929;
    b) il rilancio dell'Unione Politica Europea, con la riattivazione del processo costituente dopo la ratifica del trattato di riforma, e nel quadro di politiche concordate tra Europa e Stati Uniti sulle grandi questioni del mondo globale, dall'energia al clima;
    c) la difesa delle libertà civili scritte nella Costituzione e la modernizzazione del sistema politico e istituzionale italiano, non in senso presidenziale né plebiscitario, ma in un sistema parlamentare bipolare come nelle grandi democrazie europee;
    d) il riformismo del mercato e della società aperta, nel suo necessario rapporto col mondo della scienza e della tecnica, puntando sulla concorrenza, investimenti per l'innovazione, riforma del welfare, risanamento della funzione pubblica, solidità della finanza statale.

Il Partito Democratico sarà alternativa di governo se avrà il volto di un partito in grado di ristabilire la sicurezza dell'equilibrio istituzionale, e il progresso nell'ordine economico-sociale; un Partito riformatore, laico nei diritti civili, antifascista nella memoria storica, europeista e occidentalista nella visione futura.

mercoledì 2 settembre 2009

Il partito che vogliamo

Vi segnalo l'invito che ci ha mandato Giorgio Zanin (capogruppo PD in consiglio Provinciale di Pordenone):

Cari amici, siete invitati ad invitare al seminario
i Semplicemente Democratici.

Ciao Giorgio


PER UN PD FEDERALE
Il partito che vogliamo
con DARIO FRANCESCHINI
& DEBORA SERRACCHIANI


Sala Consiliare San Vito al Tagliamento (PN) 12 settembre 2009
Il Partito Democratico attraversa la sua stagione congressuale. Vogliamo sia un tempo proficuo anche per maturare il progetto di partito federale. Per questo ci incontriamo in modo aperto, con tutti, per discutere alcune prospettive.

lunedì 27 luglio 2009

Liberal Pd "in ascolto" poi la scelta del candidato

(fonte l'Unità del 27 luglio 2009)
"Giovedì scorso, 23 luglio, i Liberal PD hanno incontrato Dario Franceschini. Il prossimo 28 luglio i Liberal incontreranno Ignazio Marino e, nei giorni seguenti, Pierluigi Bersani". Sono i LiberalPD che sceglieranno poi con chi stare.

giovedì 18 giugno 2009

Se non si vince il referendum, non sarà possibile abolire questa legge che nega agli elettori di scegliere chi li deve rappresentare

...se non vince il sì "sarà impossibile riformare la legge elettorale e per questo è giusta la posizione del Pd".
Ne è convinto Enzo Bianco, che approva la scelta della direzione del Pd di dire sì ai quesiti referendari: "Sul referendum elettorale ho condiviso in direzione la posizione del segretario Franceschini-ha dichiarato il presidente dei Liberal Pd - e sono convinto che il partito debba schierarsi compattemente per l'abolizione della legge attuale".
"Non ritengo - aggiunge - che questo referendum risolva il problema alla base perchè non affronta lo scandalo delle liste bloccate.
Ma noi vogliamo consegnare il Porcellum al passato.
Se non si vince il referendum, non sarà possibile abolire questa legge che nega agli elettori di scegliere chi li deve rappresentare".
(fonte: http://www.italiachiamaitalia.net/news/124/ARTICLE/16083/2009-06-15.html)

martedì 16 giugno 2009

Il complotto dei delusi

ARTICOLO
(fonte europaquotidiano.it)
Molti commenti sulle elezioni europee sembrano aver trascurato un fenomeno politico interessante e non poco rassicurante: l’inaspettato distacco dalla premiership berlusconiana di una assai consistente fascia di elettori. Conviene forse riflettervi ancora per un momento. Non può sfuggire anzitutto che il suo elemento quantitativo è massiccio. Il premier aveva in effetti parlato di un successo del suo partito che si sarebbe aggirato tra il 40 e il 45%. E aveva già tante volte ricordato che c’era un crescente consenso alla sua persona, cifrandolo infine intorno al 65%. Come avviene, anche i suoi sondaggi avevano probabilmente qualche spunto di convenienza: ma sarebbe ingiusto pensare che si trattasse di dati completamente truccati. Il premier si sentiva davvero molto forte.Presentatosi capolista ovunque, e chiesto un voto personale contro la “campagna eversiva di calunnie” condotta contro di lui, Berlusconi ha ottenuto, invece......(leggi tutto)
Adolfo Battaglia
Enzo Bianco

mercoledì 10 giugno 2009

Debora Serracchiani: ''Ho battuto 'papi' con 9 mila preferenze in più''

Roma - (Adnkronos) - La candidata del Pd nel Nord Est in Friuli Venezia Giulia ha ottenuto 73.910 preferenze rispetto alle 64.286 dei Silvio Berlusconi: "E' un risultato strepitoso, il Pdl è stato punito perché non sta dando soluzioni e non si occupa della crisi come dovrebbe''

venerdì 22 maggio 2009

SEMPLICEMENTE VOLONTARI PER DEBORA SERRACCHIANI IN EUROPA!


Visit Volontari per Debora Serracchiani in Europa!

PS
MILLE:
Oggi dopo due mesi di vita questo blog ha raggiunto e poi superato i
1000 CONTATTI!
Grazie.

martedì 19 maggio 2009

Trieste, talenti in movimento: giovedì 21 nuova tappa del tour di Controesodo

Con piacere voglio segnalare la seguente iniziativa sul tema della meritocrazia:
(fonte http://www.controesodo.it )
L’università di Trieste è la terza in Italia per capacità di attrazione degli studenti stranieri.
A fronte di una media nazionale che non supera il 2%, nel capoluogo giuliano l’8,3% degli iscritti non è di nazionalità italiana. Prima di Trieste, nella lista, ci sono solo il Politecnico di Torino e la Bocconi di Milano.
Come spiegare meglio questo successo?
Quali sono gli elementi che rendono una città attrattiva per giovani provenienti da altri Stati e altri continenti?
All’inverso, cosa spinge i talenti, quelli che arrivano e quelli che se ne vanno, ad abbandonare il proprio Paese in cerca di nuove opportunità di realizzazione?
Giovedì 21 maggio Controesodo – Talenti in movimento farà tappa proprio a Trieste.
segue>>

giovedì 7 maggio 2009

Dibattito nell'ambito della festa organizzata dai Liberal PD di Roma


MODERNIZZARE IL PAESE PER SUPERARE LA CRISI

Venerdì 8 maggio ore 17,00

Palatenda di Valmontone


Nell'ambito della festa organizzata dai Liberal PD della Provincia di Roma si terrà un dibattito per illustrare la proposta dei Liberal PD per una nuova stagione politica e di riforme che proietti l'Italia oltre le attuali difficoltà attraverso riforme istituzionali ed elettorale, rilancio della crescita, superamento del precariato, difesa della laicità dello stato.

Presiede: Paolo Renzi Assessore del Comune di Valmontone
Saluto: Piero Attiani Vice sindaco di Valmontone;

Partecipano:

Sen. Enzo Bianco Presidente dei Liberal PD
Sen. Franco Marini già Presidente del Senato
On. Piero Marrazzo Presidente della Giunta Regionale del Lazio

Sono stati invitati Parlamentari e Consiglieri Regionali del Partito Democratico.

Seguirà una serata conviviale allietata da musica dal vivo.

La S.V. è invitata a partecipare


N.B.. Il Palatenda di Valmontone si trova a 300 metri dall’uscita del casello autostradale A1 “Valmontone”, direzione Outlet.

mercoledì 29 aprile 2009

La lista dei candidati del Pd alle Europee

(fonte Europaquotidiano.it)
Circoscrizione per circoscrizione
I cinque capilista sono Sergio Cofferati (Nord Ovest), Luigi Berlinguer (Nord Est), David Sassoli (Centro), Paolo De Castro (Sud) e Rita Borsellino (Isole).
Apri l'allegato clicca qui

domenica 19 aprile 2009

Ichino: contro la crisi lavoro flessibile ma anche sicuro

(fonte: bergamonews)
Venerdi 17 Aprile 2009.
“Merito e flessibilità, inseriti in un sistema di mercato che sappia dare sicurezza ai lavoratori e non trasformi il licenziamento in una tragedia personale dai risvolti spesso drammatici”: è una ricetta storica, questa, per Pietro Ichino. Una ricetta che il giuslavorista e senatore Democratico ha ribadito oggi, 17 aprile, al convegno dell’associazione Liberal Pd, fondata a Bergamo da Valter Grossi, assessore all’Urbanistica e, in questo caso, moderatore dell’incontro al Palazzo dei Contratti.
(per leggere tutto l'articolo clicca qui)

sabato 4 aprile 2009

BERGAMO. RIFORME PER SUPERARE LA CRISI: MERITO, TUTELE, EQUITA?

L’Associazione Liberal PD di Bergamo
è lieta di invitare la S.V. all’incontro
RIFORME PER SUPERARE LA CRISI: MERITO, TUTELE, EQUITA’
venerdì 17 aprile 2009 - ore 17:30
Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni - via Petrarca 10
saluti
Roberto Bruni Sindaco di Bergamo
moderatore
Valter Grossi Assessore Sviluppo Economico e Territoriale, Comune di Bergamo
intervengono
Pietro Ichino Giuslavorista, Senatore PD
Andrea Moltrasio Vice Presidente Confindustria per l’Europa
Simona Leggeri Presidente Nazionale dei Giovani Imprenditori Edili Ance
Enzo Bianco Presidente Liberal PD

mercoledì 1 aprile 2009

Debora Serracchiani- Se lo stato ci condana a vivere

Debora Serracchiani oggi a pagina 15 sull'Unità:
"......Il testamento biologico dovrebbe essere il mezzo affinchè, chi vuole, possa rifiutare la vita artificiale, come farebbe se avesse coscienza. Invece no. Si è stabilito che qualcuno può decidere del corpo di un'altro. Rileggete la Costituzione, sentite la gente, i medici. E fermatevi."
(Nds Chiaramente è solo uno stralcio dell'interessante articolo della segretaria del PD di Udine)

lunedì 30 marzo 2009

L'anima laica e liberale del Partito Democratico (articolo di Francesco Marano)

(fonte www.ildito.it)

Il merito, la laicità dello Stato, l'etica, lo sviluppo, la formazione. Questi i temi affrontati nel seminario dei Liberal PD ad Amelia lo scorso fine settimana con relatori illustri e molti giovani venuti dalla Sicilia.
Sono stati tre giorni intensi, quelli del "seminario di primavera" dei Liberal Pd di Enzo Bianco. Un weekend, dal 20 al 22 marzo, per un convengo dal titolo emblematico, "Italia 2030. Il Paese che vogliamo". Il tutto si è svolto in Umbria, ad Amelia, uno splendido borgo medievale ad un'ora da Roma. Tre giorni, dunque, nei quali ha fatto gli onori di casa l'ex sindaco di Catania, presidente dell'associazione Liberal PD da lui fondata l'anno scorso insieme a Franco Bassanini, Valerio Zanone e molti altri.
Il seminario si è articolato in vari panel che..... (leggi tutto l'articolo: clicca qui)

domenica 29 marzo 2009

DEBORA SERRACCHIANI: TRASCRIZIONE DEL SUO DISCORSO

Ho ascoltato con molta attenzione tutti gli interventi e sono arrivata a due conclusioni la prima è che siamo votati alla sofferenza perché in questo posto fa freddo e ci si sta anche male la seconda è che c’è molto ottimismo…io vengo da una città lontana, la città di Udine, che per darvi delle coordinate sportive è la città dell’Udinese e della Snaidero ed è stata permettetemi di ricordarlo la città che ha accolto Eluana Englaro.
Io mi permetto, anche per non essere ripetitiva, di dire al mio segretario alcune cose che secondo me forse lui avrebbe dovuto e deve sottolineare con maggiore fermezza.
Dicevo al segretario che mi permetto di dire alcune cose che desidero sottolineare perché credo che vadano sottolineate con maggiore fermezza e che questa mattina questa fermezza credo non ci sia stata fino in fondo.
Io credo che il problema di questo partito non sia stato Walter Veltroni, io credo che sia mancata la leadership intesa come il mezzo per una linea politica di sintesi, una linea politica che pur nella più ampia discussione nella più approfondita mediazione che è necessaria in un partito grande come il nostro però, alla fine, deve arrivare alla sintesi e la sintesi è mancata.
La verità.
E quindi io chiedo al segretario di dirci convintamente che questo cambiamento che noi abbiamo avvertito da quando ha dato le dimissioni Walter Veltroni non è la paura perché abbiamo toccato il fondo ma è una strategia, abbiamo cambiato strategia, abbiamo una linea politica di sintesi, questo io chiedo al mio segretario.
Questo chiedo, perché siamo apparsi come un partito lontano dalla realtà, dalle cose reali, non siamo stati capaci ciascuno di parlare oltre il proprio elettorato.
Mai una parola chiara, mai una linea netta e soprattutto mai una linea unica.
E’ per questo motivo che i nostri elettori, io dico per disperazione e per assenza di alternativa, hanno votato e votano Di Pietro che è a capo di un partito fai da te, personale e personalista, che con il centro sinistra non ha nulla a che vedere e il problema non è stato quello di averlo scelto come nostro alleato, ma è stato quello di avergli fatto fare da solo l’opposizione su temi che ci appartengono, come il conflitto di interessi e la questione morale.
Io l’ho detto più volte a Udine: la differenza tra noi e l’Italia dei Valori sta nel fatto che noi parliamo in tanti e iniziamo sempre i nostri discorsi con "Io", loro aprono i discorsi solo in due modi: "Berlusconi ha detto", "L’Italia dei Valori dice".
La differenza è enorme si vede! La diversità è la ricchezza del nostro partito, ma io chiedo al nostro partito di imparare a votare, di imparare ad assumere decisioni, se è necessario anche solo a maggioranza, se è necessario anche lasciando a casa qualcuno. Io dico che dobbiamo imparare a parlare unitariamente da PD, è giusto il dissenso, è giusta la scelta di coscienza, ma la libertà di coscienza non deve essere il paravento dietro il quale nascondersi quando non siamo uniti. E dobbiamo smetterla di pensare che il nostro problema sia soltanto come comunichiamo ai giornali perché non è così, ci mettiamo molto del nostro.
Faccio un esempio su un argomento come quello del testamento biologico: è giusta la libertà di coscienza, ma quando c’è una posizione prevalente all’interno del partito democratico questa deve avere il giusto riconoscimento, perchè altrimenti si finisce con il parlare solo della posizione di dissenso e non di tutte le altre, si finisce con il guardare l’astensione e non la compattezza del gruppo, quindi trovo, segretario glielo dico veramente con grande semplicità, trovo che sia un errore assoluto quello di aver indicato come capogruppo alla commissione sanità del senato chi non è portatore della posizione prevalente.
Lo dico!
No, siccome... scusate... siccome ne ho una per tutti, dico anche che non si può decidere di dialogare con un partito ... all’opposizione, alla vigilia della presentazione degli emendamenti al DDL Calabrò, frutto di un’ulteriore mediazione come sono stati definiti, che hanno il plauso entusiasta di quel leader e il giorno dopo pensare che non ci siano illazioni sul giornale: è assurdo!!!
È folle!!!
Cosi come trovo che sia intollerabile che il partito dia il mandato all’allora vice segretario per chiudere la trattativa sullo sbarramento alle europee e che poi vi siano critiche sulla scelta il giorno dopo sul giornale sull’assunto che non si hanno incarichi di partito e quindi si può dire quello che si vuole perché si è iscritti al PD.
La verità è che, in questi pochi mesi di vita del partitodemocratico, almeno io ho avuto la netta impressione che l’appartenenza al nuovo partito fosse sentita molto di più dalla base che dai dirigenti.
Noi dobbiamo superare i protagonisti e i personalismi ed avere una nostra politica che sia nuova e se necessario rinnovata.
Abbiamo bisogno di una nuova generazione politica che non è solo una questione anagrafica ma è una questione di mentalità una mentalità che non sia ancorata alla difesa dell’identità ma votata alla costruzione convinta del partito democratico.
Una mentalità che è difficile riscontrare, io lo credo, in quelli che per anni hanno vissuto come ad opposte fazioni e che non è detto che esista in coloro che indichiamo come dirigenti solo perché sono giovani o perché sono figli di.
Non basta, non basta, ci illudiamo se crediamo che il cambiamento avvenga spontaneamente, noi dobbiamo conquistarlo. L’assemblea costituente, segretario, ti ha scelto come il suo segretario: continuare a discutere se in quella sede noi avessimo dovuto fare una scelta più coraggiosa o no non ci porterà da nessuna parte.
Tu hai un compito difficile perché non sei un volto nuovo.
Però hai il compito di dare una credibilità nuova a questo partito e ci stai riuscendo alla grande!!! Ecco è stato detto da tanti ma visto che…scusate noi abbiamo parlato tanto di ascoltarci etc, ma stamattina non ci siamo ascoltati tanto eh!
Parecchi di noi si facevano gli affari loro uscendo…e visto che mi state ascoltando adesso io voglio dirvi questo: che noi non ci possiamo riconoscere in un Paese che crede che la sicurezza si possa realizzare affidandola a dei politicizzati che si mettono a fare gli sceriffi, noi non possiamo riconoscerci in chi pensa che gli immigrati siano i criminali.
Noi non possiamo riconoscerci in un Paese che non investe nella scuola nell’università e nella ricerca.
Noi non ci possiamo riconoscere in un Paese che pensa di superare la crisi economica solo prendendola più allegramente.
Noi non ci possiamo riconoscere in un Paese che pensa che i propri lavoratori siano dei fannulloni e che i medici debbano denunciare i propri assistiti.
E noi non ci possiamo riconoscere in un Paese che non si preoccupa di quei bambini che rischiano di essere bambini non esistenti, bambini che non potranno essere registrati. Io quel paese non lo voglio.
Noi non ci dobbiamo riconoscere in questi.
E noi, dico segretario, non ci possiamo riconoscere in un Paese che non tassa i più ricchi solo perché pensa che siano troppo pochi!
E dico, segretario, che non ci riconosceremo in un partito che non capisca quanto sia importante tornare a parlare agli italiani con una voce sola.
Questo noi lo pretendiamo!!!
Noi a Udine abbiamo fatto 7 circoli, abbiamo la fortuna di essere al governo della città perché abbiamo vinto le elezioni, raro, rarissimo caso!!!
Io sono segretario di un partito vivace, generoso, che si è dimostrato veramente lucido, compatto e generoso nell’accogliere Eluana Englaro.
Devo dire però che a livelli superiori non abbiamo avuto la stessa accortezza e necessità di silenzio.
Noi abbiamo tenuto, il comune di Udine, la linea del silenzio, proprio per evitare che qualcuno si potesse sentire al di fuori del nostro partito.
Esponenti a livello superiore hanno ritenuto che questo non fosse opportuno e solo per avere il trafiletto sul giornale, un giornale di provincia, che leggeranno che solo poche persone, io, mia nonna, mia zia, solo per fare quello fosse necessario dire io ci credo perché, perché devo pensare che uno ha diritto di morire o di vivere come meglio crede.
No, non hai quel diritto!
Te lo dice la Costituzione quello che devi fare.
Fermati li!
E poi un’ultima cosa, perché mi sto rendendo conto che sto rubando tempo agli altri. Noi abbiamo fatto un intervento bellissimo a Udine sul testamento biologico.
Abbiamo fatto parlare 3 senatori con un DVD il senatore Veronesi, il senatore Ichino e un senatore della PDL Valditara, e abbiamo ascoltato il loro intervento e abbiamo poi aperto il dibattito e abbiamo lanciato un’idea.
Il nostro regolamento all’art 28 prevede un referendum consultivo sugli argomenti e sui temi che riguardano la politica del partito questo non è un tema dove vanno sentite le basi??? Io penso di si.
Poi mi associo e qui chiudo, nel chiedere che le indicazioni sulle candidature alle Europee non ci vengano date dai segretari regionali ma ci vengano chieste a noi come circoli, perché sarebbe un segnale importante!
Grazie!

giovedì 26 marzo 2009

È un testamento ideologico, al senato si chiude il dialogo

(fonte:http: europaquotidiano.it)
La maggioranza va avanti in senato sul testamento biologico senza alcuna apertura al dialogo.
Archiviate le fibrillazioni interne delle scorse settimane, arginati i pochi casi di coscienza, il ddl Calabrò supera lo scoglio dell’alimentazione e dell’idratazione artificiali e palazzo Madama scarta ogni proposta dell’opposizione per ammettere la loro sospensione in casi eccezionali (o eccezionalissimi).
«Non mi aspetto più niente», commenta alla fine del voto Anna Finocchiaro (nella foto nds). La strada per l’approvazione della legge oggi sembra tutta in discesa.

mercoledì 25 marzo 2009

Dichiarazione di Dario Franceschini riguardo l’area Liberal.

Amelia (TR) 22 marzo 2009.
“Penso che l’area liberal sia una delle voci importanti nel partito democratico, penso che debba allargarsi, penso che debba per il partito parlare ad una serie di mondi che non fanno una scelta di appartenenza, ma fanno una scelta di merito, e allora con la forza delle nostre idee e col vostro aiuto noi potremo convincere anche quelle persone.”
Dario Franceschini (segretario PD)

domenica 22 marzo 2009

Bioetica/ Franceschini: Difendere libertà Chiesa e laicità Stato

Agenzia di stampa da Amelia dove si è appena concluso il seminario nazionale Liberal PD (l'area Liberal all'interno del partito democratico)


Leader democratico lancia messaggio a partito su questioni etiche
Amelia (Terni), 22 mar. (Apcom) -

Difendere la libertà della Chiesa e la laicità dello Stato.
E' questo l'obiettivo indicato dal segretario del Pd, Dario Franceschini, nell'intervento con il quale ha concluso il seminario dei Liberal. "Noi dobbiamo difendere - spiega Franceschini alla platea degli umbri - la libertà della Chiesa ma, allo stesso tempo, noi siamo chiamati ad applicare nel nostro lavoro quotidiano lo spirito di laicità che sta alla base dello Stato italiano".
Un messaggio interno al Pd su temi delicati come testamento biologico e questioni morali.

venerdì 20 marzo 2009

Liberal PD Seminario di Primavera: siamo ad Amelia

ITALIA 2030.
Il Paese che vogliamo
La politica e la società italiane sono "chiuse",
bloccate dall'idea del navigare a vista.
C'è bisogno di rompere le incrostazioni, guardare lontano.
C'è bisogno di un progetto, di aziono per realizzarlo.
C'è bisogno di un'ALTRA ITALIA.


Vi aggiorneremo da AMELIA in tempo reale,
a presto, Carlo

(Nella foto: Liberal PD Pordenone, il fondatore dott.Carlo Marino all'incontro col sen. Enzo Bianco presidente nazionale Liberal PD)

giovedì 19 marzo 2009

SEMINARIO NAZIONALE DEI LIBERAL PD (20-21-22 MARZO '09 AMELIA -TR)

Cari amici di Liberal PD Pordenone,
grazie per aver aderito prontamente al gruppo fb, vi aggiorno su quello che "bolle in pentola":
oggi sono in viaggio per Amelia (in umbria) "9 ore di treno", dove dove da domani prenderà il via 20 al 22 marzo il seminario nazionale dei Liberal Pd, "Italia 2030: il Paese che vogliamo"
Spero che il viaggio porterà nuova linfa nella nostra vita, di persone che credono in valori comuni e che li vorranno portare avanti all’interno del Partito Democratico.
Personalmente credo vadano portate al centro della discussione politica la meritocrazia, la lotta alla precarietà, il liberismo e il riformismo, per tale motivo dopo aver ascoltato via radio la conferenza sulla meritocrazia (organizzata dai Liberal PD Catania) che si è tenuta poco tempo fa a Catania, ho avuto come una specie di rivelazione, ed ho sentito forte il desiderio di condividere qui nel pordenonese, dove mi sono trapiantato con la mia famiglia (mio padre era siciliano, ma io sono nato e cresciuto nel lazio a Viterbo), il messaggio forte dei liberalPd, arrivando al punto di voler costituire un circolo Liberal PD Pordenone.
Ad Amelia interverrano fra gli altri: il sen.Enzo Bianco (presidente dei Liberal PD), gli esponenti di spicco del PD (D'Alema, Finocchiaro, Marini, Franceschini), solo per citarne alcuni.
Insomma sarà l'occasione per fare il punto della situazione, approfondire tante tematiche, e dare nuova energia a quello che spero da sogno potrà diventare (spero presto) una realtà, il circolo Liberal PD Pordenone.
Carlo Marino

martedì 17 marzo 2009

Sondaggio: quale logo vorresti nel simbolo dei LiberalPD Pordenone?

Puoi già dare un tuo contributo alla comunicazione dentro il nostro movimento, stiamo pensando ad un simbolo per i Liberal PD Pordenone, quale logo vorresti aggiungere?
Abbiamo indicato qui a finco alcune possibilità, ma si accettano suggerimenti, Carlo



Val Montanaia







San Giorgio








Palazzo Comunale - PN










il cannocchiale

domenica 15 marzo 2009

Liberal PD - Seminario di Primavera (20, 21, 22 marzo '09)

Voglio con la presente rendervi partecipi dell'evento che si andrà a svolgere ad Amelia il prossimo fine settimana:

LiberalPD

SEMINARIO DI PRIMAVERA

"ITALIA 2030. IL PAESE CHE VOGLIAMO"


Amelia (TR) - 20, 21, 22 marzo '09
Sala Boccarini - Museo Comunale - piazza Augusto Vera

leggi il programma

Cuore Liberal

Meritocrazia, e un cuore liberale, potranno rendere possibile la realizzazione di un sogno?
Ascoltare la conferenza sulla meritocrazia tenuta a Catania dal circolo Liberal PD Catania è stata per me una assoluta rivelazione, ho potuto ritrovare quegli ideali che da sempre mi hanno spinto a parlare della politica, a credere che qualcosa si potesse realmente fare alla luce di un comune sentire, moderno, meritocratico, liberale e democratico.
L'entusiasmo è salito forte e subito sentiti i referenti nazionali e di Catania abbiamo pensato di dar vita a ciò che non c'era nel nord est, se non nei nostri sogni.
Vi aspettiamo, per condividere un sogno possibile:
Liberal PD Pordenone (per aderire al gruppo su facebook clicca qui)